Il tuo contributo per preservare la natura


Come preservare la bellezza della Costa di Baunei
La bellezza incontaminata della Costa di Baunei è un patrimonio prezioso, che possiamo preservare solo con l’impegno di tutti. Ecco alcuni consigli pratici per lasciare il minimo impatto sul territorio durante la tua visita:
1. LASCIA SOLO IMPRONTE
Porta via tutti i tuoi rifiuti, comprese bottiglie, confezioni e mozziconi di sigarette. Utilizza un sacchetto personale per raccogliere tutto ciò che non appartiene alla natura.
2. RISPETTA LA FLORA E I SENTIERI
Non raccogliere piante o fiori. Cammina solo sui sentieri segnalati per evitare di danneggiare la vegetazione e contribuire all’erosione del terreno.
3. RISPETTA LA FAUNA LOCALE
Nell’altopiano di Golgo è facile incontrare asinelli che si avvicinano e si lasciano accarezzare. Osservali con rispetto, senza fare movimenti bruschi o invasivi.
4. EVITA LA PLASTICA MONOUSO
Porta con te una borraccia riutilizzabile e preferisci contenitori in vetro, acciaio o carta compostabile/riciclata per il cibo. Assicurati che il materiale scelto sia facile da smaltire o riutilizzare, per ridurre al minimo i rifiuti.
5. RIDUCI IL RUMORE
Mantieni un basso livello di rumore durante il trekking o le soste in spiaggia, per rispettare il silenzio della natura e non disturbare gli altri visitatori.
6. RISPETTA I REGOLAMENTI LOCALI
Se una cala o un sentiero richiede la prenotazione, l’accesso in determinati orari o limita il numero di visitatori, segui le regole. Questo aiuta a proteggere il sito dall’eccesso di visitatori e a preservarne la bellezza per le generazioni future.
7. SOSTIENI L’ECONOMIA LOCALE
Acquista prodotti artigianali o alimentari da produttori e negozi locali. È un modo per valorizzare il territorio e contribuire alla comunità.
“Forse non c’è altrove nel nostro paese un arco di costa così ampio e sconosciuto: 40 chilometri di bastioni e falesie calcaree, appena interrotti qua e là da poche calette, probabilmente il più bel tratto del litorale italiano in senso assoluto e senz’ombra di dubbio il più aspro e selvaggio.”
— Fulco Pratesi e Guido Tassi